sabato 8 marzo 2008

Reklamation

Igår var jag på IKEA. Nej, inte i Sverige, finns IKEA:s varuhus på Italien också.

Om du har en kort, du kan ta en fritt kaffe. "Svenska" kaffe, de heter det. Ok, förstås jag hadde mitt kort.

Problemet är, hur kan man heter en kaffe "svenska" när det är bara 10 cl? ... Och jag finnade inte en formulär för en reklamation.

venerdì 1 febbraio 2008

Tillbaka

Hej hej!

Jag är tillbaka i Italien. Interessant och roligt, eller? Hmm... inte!
Jag är ganska upptagen nu, men jag vet att jag ska sakna Sverige snart. Det är livet, och kanske jag ska comma tillbaka, vem vet det?

Men jag ska skriva fortfarande om Sverige, darför att där är många grejor som jag vill att skriva om, och jag hadde ingen tid att gör det.

Tack till min läsare som förstår svenska, for att skriva någon kommentar (eller kaske har jag *två* svensa läsarer, det måste vara cool)

Kramar!

mercoledì 30 gennaio 2008

Security Check

Portavo sempre, nel mio overall, una scorta strategica di beni che possono sempre tornare utili e che, soprattutto, non si sa mai esattamente quando vengono utili, ma quando ve n'è la necessità raramente si ha il tempo di cercarli.

Oggi rientro a casa dalla Svezia, ovviamente con un volo Ryanair che parte da Skavsta. Arrivo a Skavsta bel bello, un po' esitante registro il bagaglio perchè sapevo di essere in sovrappeso. (La valigia, ovviamente, non io.) Ma questo va bene, la tizia al check-in è molto empatica, mi scambia perfino per svedese e mi spiega, in svedese, che per usare quel banco di accettazione devo prima effettuare il check-in al terminale self-service e dopo ripassare da lei. Una persona veramente carina e gentile. (E difatti io avevo scelto quel banco proprio perchè avevo l'impressione che a quello di fianco ci fosse una sorta di arpia).

Tempo di controllo di sicurezza, io, il mio zaino, il mio overall, e la borsa gialla IKEA con cianfrusaglie varie. Pensavo di aver infilato tutte le cianfrusaglie metalliche nella borsa.

Passo sotto il varco del metal-detector, si mette a suonare: ho vinto una perquisizione col metal detector personale. Mi metto nella tipica posizione da studente crocifisso alla mensa del karallen.

Mi scandaglia. Diamine, suona in prossimità del taschino sinistro, quello con sopra la bandiera italiana. Ups, la scorta strategica. La guardia mi fa intuire che avrebbe interesse a che io apra la tasca per mostrarne il contenuto. Con un filo di imbarazzo, esito un po'. Poi estraggo e mostro la mia scorta strategica di condom.

Ah, in un'altra tasca avevo anche dimenticato il portamonete, anche quello era responsabile del suonare del rilevatore.

giovedì 24 gennaio 2008

Livet suger

Livet suger. Varför? Varför inte!
Och om du kännar vad inträffade till mig, då ska du samtycka med mig.

Oh, och jag ska går till min sista kravall i kväll. Men flera av mina vänner ska inte vara där.

Jag hoppas på att jag ska skriva någon mer roligt i morgon.

lunedì 21 gennaio 2008

Una terzina

Bestemmiavano Dio e lor parenti,
l'umana spezie e 'l loco e 'l tempo e 'l seme
di lor semenza e di lor nascimenti.

(Dante, Commedia, Inferno)
Come si può non amare Dante?

sabato 19 gennaio 2008

Tutto è bene quel che finisce bene.

Scrivo questo post in diretta, fortunato e contento di poterlo fare. Ma andiamo con ordine.

Ore tre e trenta circa. Il nostro rientra a casa dopo una dura serata al Flamman, in cui ha recuperato il numero di telefono di una barista rossa (che aveva precedentemente incontrato allo HG) la quale lo ha pregato di telefonarle l'indomani. Tutto perfetto? Assolutamente no.

Il nostro giunge di fronte a casa. Parcheggia la bicicletta nella rastrelliera e ivi la assicura con la catena. Sicuro di sé si avvicina alla porta dell'androne, fa per salire i tre scalini che lo separano dalla porta dell'androne mentre estrae di tasca le chiavi, le quali gli scivolano di mano. Ovviamente si vanno ad infilare in un posto infungatissimo sotto gli scalini, abbastanza inaccessibile: la chiave di casa, quella del dipartimento in università, e quella della bicicletta.

Un indiano che passava di lì gli offre il suo aiuto: può aprirgli la porta dell'androne. Il nostro però non capisce questo a cosa porterebbe -- ha voglia di dormire nel suo letto, non nell'atrio. E ovviamente ha una copia di scorta delle chiavi di casa: al sicuro, sulla libreria, in camera. E quelle del dipartimento?

Do you have a broom? Ma l'indiano nega, prende e se ne va. Il nostro telefona a un compagno di serata: hai una scopa? No, ma ho un bastone, se vuoi te lo porto. Sì grazie, sarebbe l'ideale. Il piano si delinea nella mente del nostro: usare un bastone per pescare le chiavi cadute.

Ma, forse riusciamo a fare qualcosa autonomamente? Forse si potrebbe usare la catena della bicicletta. Hmm no, per aprire il lucchetto servirebbero proprio quelle chiavi. Il nostro, invandalizzito, strappa un rametto da un albero lì vicino e cerca di combinare qualcosa: nulla di fatto, troppo corto. L'idea gli pare però buona. Cerca un altro ramo, più lungo. Si piega, usa la luce portabile da bicicletta per illuminare, infila il ramo, ci riesce. Si fa quasi un applauso da solo.

Mostra al compagno di serata il virtuosismo che ha effettuato, augura buona notte, apre la porta e si infila nell'edificio.

mercoledì 19 dicembre 2007

It's a beautiful day!

Come cantano gli U2, "It's a beautiful day"... sì, un par di maroni! Va be', dai, non mi lamento. Però riporto una conversazione che ho avuto ieri con un compagno di merende (CdM) e che sintetizza le disavventure della giornata di ieri.

(23:36:25) IO: col progetto è un casino, of course
(23:36:30) IO: poi: cambio la camera d'aria
(23:36:33) IO: (della bici)
(23:36:39) IO: ovviamente mi manca il cacciavite.
(23:36:50) IO: mi arrangio con qualcos'altro
(23:36:51) CdM: cacciavite?
(23:36:53) IO: sì
(23:36:56) CdM: per?
(23:37:35) IO: dal mozzo della ruota si diparte una sorta di leva (freno?) che è fissata al telaio con una sorta di graffetta tenuta insieme da una vite
(23:37:53) CdM: ah, ok
(23:38:02) CdM: hai anche tu i freni interni al mozzo
(23:38:04) CdM: non ricordavo
(23:38:14) IO: sì
(23:38:23) IO: poi, cerco di svitare i dadi del mozzo
(23:38:39) IO: il primo si svita dopo cinque minuti di imprecazioni
(23:39:06) IO: il secondo... ovviamente si spezza la chiave (che mi avevano prestato)
(23:39:26) IO: quindi resto con il mozzo mezzo in sede e mezzo fuori
(23:39:41) CdM: eh eh
(23:39:57) IO: nel frattempo arriva lo svedese-pakistano che non si capisce un cazzo quando parla
(23:40:04) IO: mi parla insieme e non ci capisco un cazzo
(23:40:05) CdM: era una chiave di quelle con la testa cubica?
(23:40:33) IO: sì, quelle con cinque cose diverse, una per dimensione...
(23:40:50) CdM: quelle hanno il vizio di rompersi... sempre!
(23:41:35) IO: fortuna che passa di lì una tizia con il corridor mate che ha gli attrezzi... mi presta una chiave multipla ("solo tre dimensioni") ma ben robusta e di almeno 30 cm di lunghezza
(23:41:41) IO: con quella apro senza problemi
(23:42:00) IO: lo svedo-stano è ancora lì che parla, e devo concentrarmi su di lui altrimenti non capisco un cazzo
(23:42:19) CdM: svedo-stano... bella questa
(23:42:58) IO: smonto il tutto
(23:43:06) IO: tolgo il copertone
(23:43:07) CdM: e mi fa piacere che non capita solo a me di incontrare gente che parla in modo incomprensibile
(23:43:25) IO: e la camera d'aria ca**o è troppo grande!
(23:43:35) IO: (e notare che è un 26 come quella che c'era già dentro...)
(23:43:52) CdM: molto più grande?
(23:44:33) IO: a camera d'aria semisgonfia balla un tre dita
(23:44:55) CdM: mmm
(23:44:57) CdM: misure strane
(23:45:17) IO: nel frattempo mi mostra la spada laser di star wars che ha comperato per natale per suo nipote
(23:45:39) IO: anzi: "il figlio del fratello", così devo convolvere i neuroni nel cercare di capire che cazzo di parente è
(23:46:09) IO: gli chiedo quanti anni abbia, ovviamente ha bisogno di farselo chiedere tre volte prima di capire
(23:46:26) CdM: ma è un uomo o una bestia???
(23:46:51) IO: mi preparo rassegnato a rimontare il copertone attorno alla nuova camera d'aria, sperando che funga almeno un po' -- in caso cambierò l'anno prox
(23:47:55) IO: al che mi dà il consiglio del secolo: "se la rimetti nel cellophane forse te la cambiano". Si come no, riporto al supermercato la camera d'aria ripiegata alla cazzo e messa nel sacchetto di cellophane aperto...
(23:48:40) CdM: bella giornata...
(23:49:53) IO: Guarda, è solo perché loro hanno l'atomica e noi no...
(23:50:16) CdM: sennò l'avresti mandato a quel paese??
(23:50:26) IO: Peggio peggio :)
(23:50:37) CdM: eh eh ;)
(23:54:06) IO: Ah, e non ti ho detto del francese che mi ha scampanellato mentre ero al cesso
(23:54:15) CdM: e poi?
(23:54:25) CdM: ti sei ritrovato un marocchino nel letto=
(23:55:09) IO: Tra l'altro lì è stata comica -- mi precipito fuori per vedere che succede, con il tempo solo per tirare l'acqua.
(23:55:26) CdM: sensazione terribile
(23:55:34) IO: E per prima cosa lui che fa? Mi stringe la mano perché domattina parte per la Francia! :)
(23:55:35) IO: ghghgh
(23:55:45) CdM: ca**i suoi
(23:56:57) IO: e adesso mi han chiamato che c'è da andare a una festa
(23:57:13) IO: e nemmeno oggi sono riuscito a fare il bucato e sto finendo le mutande, germano mosconi!
(23:57:39) CdM: eh eh
(23:58:01) CdM: se vuoi provare a spedirmi un po' di roba per direttissima
(23:58:11) CdM: ti faccio il bucato e te lo rispedisco in due giorni
(23:58:24) IO: non c'è bisogno, passo a prenderlo ad àzzano grazie.
(23:58:29) CdM: anche
(23:58:41) CdM: però cambiati le mutande passando da casa...
(23:58:46) IO: poi, con la tipa svedese più che delle grandi pause caffè non si riesce a combinare un cazzo
(23:59:05) CdM: hai trovato l'unica svedese non disinibita?
(23:59:12) CdM: o astemia?
(23:59:14) IO: Germano Mosconi!
(23:59:29) CdM: ah, sabato ho visto un film
(23:59:33) CdM: Beerfest
(00:00:08) CdM: narra di questa competizione fra bevitori di birra
(00:00:24) CdM: le nazioni più importanti hanno la loro squadra
(00:00:41) IO: ah, vediamo se mi sono ricordato di mettere il sidro in frigo per la festa...
(00:00:42) CdM: e ovviamente la squadra svedese è composta da 5 gnocche da paura che girano mezze nude
(00:01:50) IO: figo :)
(00:01:57) IO: cazzo no, solo 2.25% of course

giovedì 13 dicembre 2007

S. Lucia!


Ecco il mio regalo di Santa Lucia. Uffa, devo andare a fare la nanna perché mi sono promesso di non aprirlo prima di domani mattina. Da dove viene, è una lunga storia. Domani, domani. E saprò anche cosa c'è nel pacchettino.

lunedì 10 dicembre 2007

Comunicato stampa -- impegni di viaggio

Il giorno dieci del mese di dicembre dell'anno duemilasette,

dal proprio ufficio nel dipartimento di scienza dei calcolatori dell'Universitas Linkopiensis,

il signor rappresentante degli studenti del CCSA informazione presso l'Universitas Studiorum B***,
dottore cum laude in ingegneria, studente Erasmus, F. *** (nome omesso),

CONSIDERATO

  • che ci sono giunte domande circa chiarimenti riguardanti il nostro rientro nel bel paese
  • che è interesse collettivo, quasi nazionale, fugare efficacemente ogniqualsivoglia dubbio, anche al fine dell'organizzazione di ritrovi goliardici, feste natalizie capodannuali e similari

VALUTATO
  • il livello attualmente in dispensa di pepparkakor (biscotti svedesi natalizi a base di zenzero) e julmust (bevanda analcolica gassata natalizia svedese)
  • la necessità di vere vivande natalizie, che ben differenti da köttbullar med lingonsylt (polpette svedesi con marmellata e crema), quali ad esempio salame, cotechino, zampone, lenticchie, ecc. ecc.
EMANIAMO

il seguente comunicato stampa:

"
Il signor rappresentante farà ritorno nel bel paese, al fine di glorificarlo per il natale, il giorno
ventidue del mese di dicembre duemilasette. Il posto
sull'aeroplano di rappresentanza è già stato prenotato dal settembre scorso; il volo giungerà all'incirca alle ore 20:10 nella struttura aeroportuale di Milano Bergamo Orio al Serio. Al fine di minimizzare il rischio di
attentati terroristici rivolti contro l'illustre persona del signor
rappresentante, l'aeromobile viaggerà sotto FALSA BANDIERA IRLANDESE,
portando i colori del vettore Ryanair, che nuovamente si è dichiarato onorato ed entusiasta per il ripetersi
dell'iniziativa. Al fine di rendere ancora più realistico il
camuffamento, il medesimo vettore ha acconsentito che il signor
rappresentante pagasse personalmente il costo della tratta.
Analogamente il signor rappresentante viaggerà con falso passaporto
del reame di Svezia, camuffato in modo da sembrare carta d'identità
italiana.
Qualora i destinatari della presente siano interessati ad udienza
eccezionale con priorità, da effettuarsi in aeroporto stesso, sono
pregati di contattare il rappresentante e/o la sua famiglia per gli
arrangiamenti del caso. Si precisa inoltre che il signor
rappresentante avrà un calendario molto intenso in Italia, dovuto
all'elevato numero di nonne (ed altri parenti) da visitare, nonché alla grande quantità di cene (e pranzi) di stato a cui presenziare, quindi si
raccomanda di prendere appuntamento in ogni caso.
Il rientro in terra Svedese è previsto per il pomeriggio del giorno
sette gennaio duemilaotto.
"

PREGHIAMO

i destinatari della presente di informare chiunque possa essere interessato, soprattutto se fanciulle, meglio se avvenenti. Non è necessario che siano bionde, tanto quelle si possono trovare qui.

lunedì 3 dicembre 2007

Coda, ancora una volta!


Linköpings universitetet -- Scrivo questo blog dal campo, quasi fossi un inviato di guerra. E quando dico campo, lo intendo veramente. In effetti gli studenti hanno trasformato l'edificio C in un accampamento.

Ma andiamo con ordine. Domattina (anzi stamattina) alle ore 08:00 inizieranno a vendere i biglietti per il Luciakraballen, una festa studentesca. I primi studenti, spagnoli, hanno iniziato a posizionarsi in coda alle ore 17 della giornata precedente, giusto per avere la garanzia di essere i primi.

Tutti gli altri in coda. Ora sono le quattro e venti, tra non molto dovrebbe arrivare il mio cambio: perché noi ci siamo messi d'accordo per fare i turni in coda e almeno riuscire ad avere mezza notte di sonno.

E ci divertiremo tutti un sacco. Perché, dopo una notte di coda, il party *deve* essere stupendo.

domenica 2 dicembre 2007

The show must go on


Un simpatico show, tratto da un programma televisivo notturno svedese.

Da notare due cose:
  1. il gridolino "whooa!" denotante eccitazione per l'impresa appena compiuta
  2. il fatto che la signorina vada avanti per svariati minuti descrivendo il suo ciclo mestruale
La signorina è poi diventata una sorta di eroina per come ha continuato stoicamente a lavorare. In un intervista dicevano anche che il canale televisivo le ha fatto trovare un mazzo di fiori per rincuorarla.

No, in Italia non sarebbe successo. Licenziamento per violazione del pensabuonismo bigotto?

venerdì 30 novembre 2007

Rimozione biciclette


Questo è il cartello che la polizia mette alle biciclette parcheggiate fuori dagli spazi... Impensabile che qualcosa del genere accada in Italia.

Una traduzione approssimativa, visto che non capisco proprio tutto bene.

Aoh, ciclista! La tua bicicletta sta in un posto destinato al parcheggio di biciclette, oppure si pensa che sia stata abbandonata.

Qualora lei (lei, tu... in Svedese è quasi lo stesso) non spostasse entro una settimana la sua bicicletta parcheggiata alla cazzo di cane (felparkerad), allora la si sposterà in uno stallo di parcheggio biciclette libero nelle vicinanze.

Le biciclette dimenticate saranno trasportate in un altro posto in questo comune e saranno custodite per tre mesi, dopodiché saranno considerate abbandonate (
res nullius, mi permetterei di ipotizzare?) e diverranno di proprietà del comune.

martedì 27 novembre 2007

Ett kort


Ho inviato una cartolina ad una amica svedese che adesso si trova in Germania in Erasmus. In questo modo prendo molteplici piccioni con una fava: compio un gesto carino, spero di riuscire a farla sorridere, faccio esercizio di svedese, e soddisfo il mio ego tirandomela per averla scritta in svedese.

Non male, no?

lunedì 26 novembre 2007

Neve e bici


Linköping, Padania, scrivevo qualche post addietro. Ovviamente mi sbagliavo. Infatti questo è il panorama che si vedeva dalla finestra della mia stanza stamane verso le 10. Bello no? Ma la parte più bella è stato andare in bicicletta...

Tra l'altro in questo clima ho capito perfettamente il vantaggio del freno a pedale (per intenderci: pedalando "all'indietro" si aziona il freno posteriore). Il vantaggio è che funziona sempre. Il freno anteriore, di quelli a leva, infatti si congela, e la leva o non funziona, o resta bloccata in posizione attiva e non rientra nella posizione di riposo. Il freno posteriore non dava nessunissimo problema.

E non è poi così difficile andare in bicicletta sulla neve/ghiaccio. Basta non pretendere di curvare. In cambio si può fare l'equivalente del "freno a mano", il che è parecchio divertente.

Ad ogni modo è impagabile l'impressione che si ha quando si sta andando allegramente sul rettilineo e si gira (leggermente, per carità) il manubrio della bici, e sembra che continui ad andare diritta come se niente fosse (verso un ostacolo, ovviamente)...

venerdì 9 novembre 2007

Nevica


Non ho parole! Anche perché voglio correre il più presto possibile al calduccio di casa.

mercoledì 17 ottobre 2007

Politica / 2


Ieri mattina la cucina era un cesso. Anzi no, la maggior parte dei cessi è più pulita.
Lo sport preferito da alcuni (o tutti?) i miei compagni di corridoio consiste in:
  1. cucinare roba grassa e unta con le pentole
  2. lasciare le pentole con sul fondo un dito di materia biancastra (riso?)
  3. riempire la pentola fin quasi all'orlo di acqua
  4. lasciare la pentola in bella mostra in cucina, se possibile sul ripiano a fianco del lavello o comunque su un banco della cucina
  5. aspettare che gli avanzi organici nella pentola cambino colore, diventino vivi e sviluppino coscienza di sé
Ovviamente questo va ripetuto per n pentole diverse, con n sufficientemente grande. Peraltro, la maggior parte dei compagni di corridoio, parlandogli separatamente, si dice insoddisfatta della situazione.

Come anticipavo ieri mattina la situazione era peggiore del solito. Ho deciso di prendere il toro per le corna. Cerchiamo di risolvere il problema seguendo il modello svedese: istituendo una regola! Ho fatto una proposta di regola di corridoio, scritta sulla lavagna. Ammetto di essermi ispirato per il testo ad una regola che ho visto in un altro corridoio.

La buona notizia: è approvata! La notizia non-così-buona: su otto persone cinque han votato a favore, due contro, una ancora non ha votato. È anche vero che colei che non ha ancora votato è la ragazza di uno che ha votato contro, quindi si potrebbe interpretare l'astensione come un "voterei a favore ma non posso". Ad ogni modo la regola è approvata. Se riusciamo a modificarla un po' in modo da avere il consenso di tutti, bene, altrimenti basta la maggioranza.

Oh, manca la cosa sorprendente. Ieri mattina ho scritto la proposta. La sera, quando sono rientrato, qualcuno aveva riordinato e pulito *tutta* la cucina. Non so ancora chi sia stato.

Politica

Dall'archivio del signor rappresentante.

Gent. prof. XXX,

con riferimento alla sua comunicazione del 15 ottobre 2007, prot.
37911/DEA, le chiedo, in qualità di presidente del CCSA Informazione,
di voler considerare giustificata la mia assenza alla riunione del
consiglio di mercoledì 24 ottobre. Infatti la mia permanenza presso la
Linköpings Universitet in Svezia, nell'ambito del programma Erasmus,
rende ragionevolmente impraticabile la mia partecipazione.

A lei e alla signora YYY, che mi legge per conoscenza, porgo i
miei più distinti saluti.

(firma omessa)


Sono o non sono un figo? :-)
In realtà volevo scrivere dicendo che avrei partecipato se l'università mi avesse riconosciuto il rimborso spese di viaggio, ma non ho poi così voglia di perdere tre giorni.

venerdì 12 ottobre 2007

Un chicca: il sergente Hartman parla tedesco



Una chicca. Ho trovato su youtube la scena famosa del sergente Hartman di Full Metal Jacket -- in tedesco. La coincidenza è che ieri sera ho giusto appunto cenato con un gruppo nel quale ero l'unico non-tedesco.

martedì 2 ottobre 2007

Avanti tutta!

Primo meeting del gruppo di ricerca, oggi pomeriggio.

Alla fine il boss fa: "And now I'd like to know how is the work of our new friend going", e ovviamente sono io. Al che, ma me la immaginavo, improvviso una mini presentazione di cinque minuti di quello che sto facendo. Includo tutte le parole chiave giuste: agente, Jade, ontologia, visione parziale dello stato del sistema, perfino façade (evviva il corso sui design pattern!).

Discutiamo perfino per un po' sugli algoritmi distribuiti, e su un paio di questioni riesco anche a convincerlo che io ho ragione e lui no. Il che è un *ottimo* risultato, penso.

Chiudendo il meeting dice che è soddisfatto. Giornata spettacolare.

sabato 29 settembre 2007

Facciamoci riconoscere

Mi tocca fare un salto in università a lavorare anche oggi. Be', non che mi dispiaccia troppo, lo ammetto (anche se preferirei starmene con un po' di fanciulle svedesi!). L'ambiente è a dir poco stupendo.

Entro nella mia bella stanzettina, collego il portatile e via. Hmmm... aria un po' viziata, apro la finestra. Folata di vento che mi scombina un po' di articoli, evvabbe', viva l'autunno.

Dieci minuti dopo, passi nel corridoio. Di sabato pomeriggio? Strano. Mi volto per guardare la porta, vediamo chi è? (Tra l'altro mi tocca abbassare un pelo la musica, c'erano i Metallica a palla).

Un tizio della securitas. Simpatico. Guarda me, la stanza, la targa fuori. Cerca di capire. Mormora qualcosa circa la finestra. Gli spiego che l'avevo aperta io. Mi spiega che nel finesettimana le finestre sono allarmate, e gli era arrivata la segnalazione. Mi scuso, non lo sapevo, chiedo se posso disattivare in qualche modo per aprire, o se proprio devo lasciare chiuso nel finesettimana. La seconda. Ci salutiamo, prende e va. Non vuole neppure vedere il tessera d'identificazione per l'apertura delle porte.

Quindi sono riuscito anche a far scattare un allarme anti-intrusione.

venerdì 28 settembre 2007

Un palco al signor rappresentante, prego!

Ricevo la seguente mail dall'ufficio scambi internazionali dell'università di Linköping:

Dear exchange student!

For the third year running Linköping University will be organising a Study-in-Europe Fair (Erasmusdagarna) to inspire our students to study in another European country. This year's event will take place 13-14 November in Campus Valla and 15 November in Campus US and Campus Norrköping.

This will give you an excellent opportunity to present and promote your home university and your country by participating in the mini-lectures held at lunchtime in C and Key Buildings. You can have a max 15 minutes presentation, with och without powerpoint. Things to talk about could be:
  • Short information about your country and the university
  • Differences in studying and living in your home country compared to Sweden
  • Cultural differences and other personal reflections/experiences
  • This is why you should go to study in my home country
Last day to apply is October 23rd and you apply by sending an e-mail


Sbaglio o pare che mi abbiano costruito l'evento su misura? Peccato per i quindici minuti, se sono dell'umore giusto avrei bisogno di almeno mezz'ora. Una volta che una cosa del genere, al Calini, mi era riuscita particolarmente bene, strappavo un applauso al pubblico ogni cinque minuti. Chiaramente mi sono già candidato.

Linköping, Ostergötland



O forse era invece Linköping, Padania? Mah. Fatto sta che il sud (vabbe', centro-est secondo i loro canoni) della Svezia e il nord dell'Italia sono pericolosamente simili.

Recentemente il governo svedese ha infatti proceduto ad importare dalla pianura padana una Macchina Della Nebbia, che ieri è stata ufficialmente messa in funzione per la prima volta quest'anno.

E nel pedalare verso l'università mi sono ritrovato in mezzo a questo scenario.

mercoledì 26 settembre 2007

Signor rappresentante!

Sono troppo il signor rappresentante. Perfino lontano dalla patria.

Mi ero scritto al corso universitario di livello intermedio di lingua svedese. Insieme a me un sacco di altre persone. Purtroppo i posti non erano sufficienti per tutti, quindi è stata fatta una sorta di lotteria, dalla quale me e altre persone hanno ricevuto una delusione. Niente corso di svedese per noi.

Aiutato da un paio di coraggiosi sostenitori (sostenitrici) ho preparato una lettera indirizzata all'amministrazione dell'università che manifestava il nostro disappunto e fatto una raccolta di firme. Consegnata la lettera, e spedita una copia all'organo di rappresentanza degli studenti chiedendo aiuto.

Ieri mi giunge un'email dal presidente dell'unione degli studenti. Hanno tenuto tutti i consigli necessari, e la proposta è passata. A partire da gennaio ci sarà un altro corso di svedese per tutti.

Evviva il signor rappresentante degli studenti.

martedì 25 settembre 2007

Reboot, restart, reinit

Giornata spettacolare.

Ieri ho finalmente risolto (quasi) tutte le rogne per usare la libreria JADE in congiunzione con le ontologie per inviare messaggi strutturati tra agenti. Una magagna che mi ha portato via una settimana abbondante di lavoro.

Oggi sembrerebbe quasi che abbia risolto il problema con l'uso della libreria per la risoluzione di CSP (Constraint Satisfaction Problem) usando CHR (Constraint Handling Rules). Un altro problema che mi assillava tra un po'.

Oggi finalmente ho ritirato il mio nuovo stupendo overall blu. Pronto per andare alle feste studentesche. Ho giusto comperato i biglietti per due feste diverse.

Tra un'ora scarsa ho fika con Josefine.

Cazzo, è nuvoloso. Ma non me la sento di lamentarmi.

lunedì 17 settembre 2007

Stoccolma parte II: Ricetta del viandante Erasmus



Le mie paste alla carbonara stanno diventando molto famose tra le studentesse straniere. Ad esempio, venerdì sera ho cucinato per Rein ed Anke (oltre che per me stesso), dopo una giornata spesa a visitare Stoccolma in lungo e in largo, la seguente:

Pasta alla Carbonara dello Studente Erasmus.
Ingredienti per tre persone (di cui due ragazze):
  • 500 grammi di penne
  • tre confezioni da 140 g di pancetta
  • sei uova
  • 200 g di parmigiano grattugiato fresco.
Procedere come per la ricetta precedente (cioè come per una qualsiasi carbonara). Solo che in questo caso le porzioni sono abbastanza mastodontiche. Ciononostante abbiamo mangiato tutto. Ha riscosso un buon successo.

Mi scuso per la composizione non troppo canonica della fotografia, che non è stata scattata da me. Si notino i 420 grammi di pancetta che sfrigolano nel tegame.

Stockholm part I -- Chemical Brothers are losers

video

Alcuni di voi forse conoscono il video di "Star Guitar" dei Chemical Brother. È tecnicamente molto bello: la musica ed il panorama sono sincronizzati. Potete vederlo qui. Il mio però è un po' meglio: anziché fare prima la musica e poi il video di computer graphics, io ho scelto la via creativamente più difficile. Panorama che scorre e musica allo stesso tempo.

lunedì 10 settembre 2007

Pictionary night


È iniziato tutto con la mia necessità di fare un piatto svuotafrigo per liberarmi di un po' di roba che mi stava tra le scatole. Quindi invito Andrea a cena perché -- si sa -- in due il frigo si svuota meglio.

La scelta culinaria cade su: Uova dello studente Erasmus, vale a dire piatto iperproteico preparato nel seguente modo.

Si prenda una confezione di pancetta e la si metta a cuocere in un tegame. Dopo qualche minuto aggiungere quattro uova e sbatterle sul fuoco con una forchetta. Aggiungere anche fette di salame spezzettate e formaggio da fondere, quale ad esempio Gouda.

Quando si ritiene soddisfacente il colore raggiunto dal composto, servire in tavola. Decorare con una foglia di lattuga.

Si tratta di un piatto dietologicamente sano: si noti che si è cucinato senza grassi aggiunti. Che poi le uova sfrigolassero nel grasso liberato dalla pancetta e dal salame è un'altra cosa.

Chiamiamo anche Paolo, se vuol venire a stare un po' in compagnia dopo cena. Ovviamente viene. Incontriamo anche Yannick, il che non è poi troppo sorprendente, dato che vive nel mio corridoio. A questo punto decido che le riunioni o si fanno bene o non si fanno: telefono a Rein e la invito per un dopocena con biscotti e dolcetti vari. "Posso portare un amico?" Ovviamente sì, e così arriva anche Tobias.

Morale della favola, siamo andati avanti fino all'una e mezza a giocare a un pictionary autocostruito usando la lavagna della cucina.

Nella fotografia si può vedere la prima parola, che ho disegnato io. Si tratta di Systembolaget, vale a dire il monopolio degli alcolici. Facile, no?

sabato 8 settembre 2007

Commentate!

Essendo io un assoluto pivello del blogging, avevo -- senza accorgermene -- lasciato le impostazioni predefinite per i commenti, le quali prevedono che soltanto gli utenti registrati possano lasciare commenti.

Il divertente è che mi chiedevo anche perché nessuno lasciasse mai commenti. :-)
Comunque ora tutto dovrebbe essere a posto. Mi scuso dell'inconveniente coi miei lettori e li invito a lasciare commenti.

venerdì 7 settembre 2007

Comunicato stampa

Il giorno tre del mese di settembre dell'anno duemilasette,

dal proprio ufficio nel dipartimento di scienza dei calcolatori dell'Universitas Linkopiensis,

il signor rappresentante degli studenti del CCSA informazione presso l'Universitas Studiorum B***,
dottore cum laude in ingegneria, studente Erasmus, F. *** (nome omesso),

CONSIDERATO

  • che ci sono giunte domande circa chiarimenti riguardanti il nostro rientro nel bel paese
  • che è interesse collettivo, quasi nazionale, fugare efficacemente ogniqualsivoglia dubbio, anche al fine dell'organizzazione di ritrovi goliardici a base di CH3CH2OH ed altri composti organici moderatamente epatotossici quali la kebabbina

EMANIAMO

il seguente comunicato stampa:

"Il signor rappresentante farà ritorno nel bel paese il giorno
diciassette del mese di settembre duemilasette. Il posto
sull'aeroplano di rappresentanza è già stato prenotato; il volo
giungerà all'incirca alle ore 20:10 nella struttura aeroportuale di
Milano Bergamo Orio al Serio. Al fine di minimizzare il rischio di
attentati terroristici rivolti contro l'illustre persona del signor
rappresentante, l'aeromobile viaggerà sotto FALSA BANDIERA IRLANDESE,
portando i colori del vettore Ryanair, che si è dichiarato onorato
dell'iniziativa. Al fine di rendere ancora più realistico il
camuffamento, il medesimo vettore ha acconsentito che il signor
rappresentante pagasse personalmente il costo della tratta.
Analogamente il signor rappresentante viaggerà con falso passaporto
del reame di Svezia, camuffato in modo da sembrare carta d'identità
italiana.
Qualora i destinatari della presente siano interessati ad udienza
eccezionale con priorità, da effettuarsi in aeroporto stesso, sono
pregati di contattare il rappresentante e/o la sua famiglia per gli
arrangiamenti del caso. Si precisa inoltre che il signor
rappresentante avrà un calendario molto intenso in Italia, dovuto
all'elevato numero di nonne (ed altri parenti) da visitare, quindi si
raccomanda di prendere appuntamento in ogni caso.
Il rientro in terra Svedese è previsto per il pomeriggio del giorno
ventuno settembre duemilasette."

PREGHIAMO

i destinatari della presente di informare chiunque possa essere interessato, soprattutto se fanciulle.

Cena di corridoio.

Ieri sera ho cucinato per i miei compagnoni di corridoio (e un paio di ospiti). Ricetta per 9 persone:

Penne alla carbonara dello studente erasmus:
  • 1.5 kg (un po' meno, a dire il vero) di penne (sì, la pasta lunga ci starebbe meglio, ma è un casino da cucinare nelle pentole piccole che abbiamo)
  • 200 g di grana padano grattugiato (sì, ci vorrebbe il pecorino, ma dove lo trovo in Svezia?)
  • 10 uova (meglio abbondare, le uova sono un po' piccole da queste parti)
  • 4 confezioni di pancetta a dadini da 150 g l'una
  • pepe bianco (sì, ci vorrebbe quello nero, ma in polvere avevamo solo quello bianco e non sono riuscito a trovare un macinapepe)
  • sale q.b.
Preparazione:
Procedere come per la pasta alla carbonara tradizionale, usando buon senso.

Croccante alla mandorla:
  • una confezione di mandorle
  • abbondante zucchero bianco (giungono voci che quello di canna non vada bene)
  • burro, margarina o similari
Preparazione:
Con la margarina sporcare un piano di acciaio: servirà per far raffreddare il croccante una volta pronto. Nel frattempo scaldare le mandorle su un tegame per tostarle leggermente. Una volta pronte, toglierle dal fornello e mettere abbondante zucchero sul tegame, continuare a mescolare fino alla fusione (altrimenti si impacca ed è un casino). Non appena lo zucchero è completamente fuso e brunito, aggiungere le mandorle continuando a mescolare e rovesciare l'impasto sul piano di acciaio. Lasciare raffreddare. Attenzione: secondo wikipedia il punto di fusione del saccarosio è a 459K).

Spesa complessiva per la pasta ed il dolce: 135 SEK.

martedì 4 settembre 2007

Svenska Köttbullar


Avevo comperato la confezione di polpette un po' di tempo fa, e fedelmente mi avevano aspettato in frigorifero. Svenska köttbullar, autentiche polpette svedesi (ma cucinate senza marmellata di mirtilli, non me la sento ancora). Anche quando la data di scadenza era passata, loro fedelmente erano rimaste al loro posto.

Del resto sono solo un paio di giorni, mi sono detto. Cosa vuoi che siano un paio di giorni per le polpette da banco frigo? E così domenica le ho cucinate. Le tengo in serbo per un pranzo questa settimana, mi sono detto. Poi un giorno ho mangiato i tramezzini, che aspettavano (preparati) da più tempo. Un giorno le ho dimenticate in ufficio, fuori dal frigo.

Oggi mi ero messo di buona volontà e avevo deciso che le avrei mangiate. Però, aprendo la mia scatola portapasto IKEA ho scoperto che su un paio di polpette si è formato un residuo biancastro che mi sa tanto di muffa. Sicuramente le altre sono buone, ma non mi va di rischiare una lavanda gastrica in Svezia. Oggi il mio pranzo è una mela.

Vabbe', mangerò di più a cena.

Code


Sto iniziando ad odiare le code. E sì che sono una persona moderatamente paziente, o -- quantomeno -- non mi è mai scocciato più di tanto attendere il mio turno.

Ma qui in Svezia tutto è diverso. Immaginavo sarebbe stato un paese organizzatissimo, dove le risorse sono abbondanti e non ci sarebbero stati problemi. Mi sbagliavo.

Hai bisogno di parlare col coordinatore per sistemare il piano studio? Be', le ore di ricevimento sono due alla settimana (mi manca la segreteria della mia università! E pure mi lamentavo delle tre ore quotidiante) e se non arrivi a prendre il numerino con ampio anticipo scordati pure di fare quanto devi fare. A me è toccato andare a parlare due volte, finora, col coordinatore: e il mio piano studi è fondamentalmente semplice: un corso di svedese e una tesi.

Vuoi comperare un biglietto per una festa? Coda! E la vendita biglietti solitamente inizia alle 12.15 -- ma generalmente se arrivi alle 10:30 è già troppo tardi. E la foto (gentilmente fornita da Nicole) è un esempio di quanto sono grosse le tipiche code svedesi per una festa di media importanza.

Boh. Sono dell'opinione che hanno un sacco di tempo libero, da queste parti.

lunedì 3 settembre 2007

Si comincia


Ho conosciuto il prof che mi seguirà per la tesi qui in Svezia.

Nonostante il fatto che non si ricordasse il mio nome, né perché fossi lì, né l'ora per la quale mi aveva dato appuntamento, mi ha fatto un'ottima impressione.
Abbiamo discusso un po' della situazione, di quello che unibs mi richiede di fare, delle idee che ha in mente per i suoi prossimi progetti di ricerca.

Mi ha portato in aula riunioni, mi ha fatto una presentazione sull'attività del suo gruppo, facendomi vedere cosa dovrò fare. Dopodiché mi ha presentato ad un paio di suoi dottorandi con i quali dovrò lavorare nei prossimi tempi.

L'idea del mio lavoro è quella di mettere, su ogni UAV (unmanned aerial vehicle) un "resource agent" che possa dialogare con altri agenti interrogando e rispondendo circa le risorse/capacità dell'UAV.
(Esistono diversi tipi di UAV in laboratorio, ognuno con caratteristiche diverse).

Fin qui è tutto molto interessante e anche abbastanza divertente. Ma la parte veramente strabiliante la racconto soltanto adesso. Mentre discutiamo mi chiede se ho già un posto dove lavorare. In realtà potrei lavorare dalla mia stanza, ammetto, ma preferisco poter venire in dipartimento in modo da lavorare a contatto col resto della squadra. Va bene, mi risponde. C'è questo professore olandese che non è mai qui, puoi usare il suo ufficio. Faccio *molta* fatica a capacitarmene. Quando poi me lo mostra non gli nascondo il mio stupore. Lui minimizza e afferma che hanno delle buone infrastrutture, a Linköping.

lunedì 27 agosto 2007

Maria

Si incontrano persone molto strane, in Svezia.

Ho conosciuto Maria una notte, verso le due. Io tornavo da una serata al Flamman, lei rientrava da una serata in centro. La pista ciclabile per tornare al Ryd (il quartiere studentesco) passa in mezzo ad un bosco (Rydsskogen): e proprio lì ci siamo incontrati.

Non ho la minima idea di come lei abbia attaccato bottone, però l'ha fatto. Cercava disperatamente qualcuno che fosse italiano e venisse da Brescia e pedalando verso casa ci siamo messi ha parlare.

Aveva un ragazzo di Brescia, Maria; e lei stessa era a Brescia fino a qualche giorno fa. Soltanto che poi lui l'ha piantata, o qualcosa del genere, e lei si sente fondamentalmente usata e buttata via. Per questo motivo desidera ardentemente vendetta e ridendo e scherzando non nasconde di voler uccidere il suo ex fidanzato: ecco perché cerca qualcuno che sia di Brescia. Quando poi ha sentito che io studio nella stessa sua facoltà, è andata in brodo di giuggiole.

È molto estroversa e parla tanto, proprio il contrario della sua amica che la accompagna nella pedalata notturna. Le ho incontrate nuovamente stamattina al supermercato del Ryd, tutti che facevamo allegramente la spesa.

venerdì 24 agosto 2007

Slussar (chiuse)

video

Ecco un video delle chiuse del Götakanal, non troppo lontano da Linköping. Quando c'è un po' di bel tempo tutti gli svedesi si fiondano a passeggiare e sdraiarsi nella zona delle chiuse, nonché a fare il bagno nel lago. Detto questo detto tutto, credo.

Un post di prova


Questa è una foto del Munchen Hoben, una delle frequenti feste studentesche. Ecco, questa è soltanto di media importanza, e quello ritratto nella foto è solo uno dei tendoni, e la foto è stata scattata verso la fine della festa.